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Racconti & Commenti  •  18 Settembre 2024

Commento post incontro con Gianni Sebastiano, a cura di Patrizia Ripa

Ecco il report della nostra Patrizia Ripa post incontro con Gianni Sebastiano.
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Un incontro interessantissimo presso la biblioteca Ricchetti questa sera, con la presenza di Pino Donghi e dello scrittore Gianni Sebastiano per la presentazione del suo libro Superintelligenza, Florestano edizioni, 2024.

Il libro è ambientato a Bari, e come ha sottolineato subito lo scrittore Gianni Sebastiano, ci mostra una Bari diversa dal solito, vista con gli occhi del protagonista Giulio Valentini che incontra Roberto, figlio del suo socio d’affari Nicola Sassanelli, morto a causa di un incidente misterioso, in occasione del suo funerale.

Lo scrittore parte da questo espediente per poterci parlare di un tema a lui caro, quello dell’intelligenza artificiale. Questi contenuti sono infatti presenti in una cartella che Roberto ritrova nello studio del padre e che consegna al socio Giulio Valentini.

La scoperta di questo mondo misterioso dell’ IA condurrà a poco a poco il lettore ad entrare in questa realtà in cui scienza e fantasia si mescolano e si confondono. Il protagonista Giulio Valentini intraprenderà il suo viaggio da Bari a Londra per scoprire dati importanti sulla vita di Nicola che riveleranno che molto probabilmente sarà stato assassinato.

Senza spoilerare il contenuto del libro, la conversazione è stata sapientemente portata avanti da Pino Donghi che ha interloquito con lo scrittore Gianni Sebastiano su questo tema scottante e sull’importanza dell’IA. Si è riflettuto sul fatto che oggi se ne ne parla tanto, ma lo si può fare in due modi: o in maniera tecnica e quindi non comprensibile a tutti, o in maniera vaga, troppo generica e quindi banale.

Molto interessanti gli interventi dei partecipanti che hanno chiesto approfondimenti sulle applicazioni dell’IA in campo scientifico, medico, economico e finanziario, i suoi risvolti a livello legale, per quel che riguarda le normative che dovrebbero regolamentarla e tanto altro. Una cosa è certa: la macchina sostituirà l’uomo sempre di più. Quanto questo sia corretto è difficile a dirsi ma di certo abbiamo intrapreso una strada da cui sarà difficile tornare indietro. Non c’è dubbio che i vantaggi nel velocizzare e semplificare alcune operazioni siano notevoli, ma ci siamo chiesti, come audience, il margine di errori che potrebbero venir fuori dalle macchine e come questi potrebbero essere controllati, quanto la libertà individuale nelle scelte che vengono effettuate dai professionisti possa essere ridotta se non addirittura eliminata da Madre IA.

Sono scaturite riflessioni molto interessanti in più ambiti. Anche la conoscenza delle lingue paradossalmente può essere acquisita in maniera meccanica e non avere più bisogno degli umani che trasmettono il sapere. Questo spaventa un po’, anche se non va drammatizzato, perché il piacere di imparare una lingua nuova va aldilà della comunicazione meccanica di frasi funzionali, ma coinvolge la scoperta di una cultura nuova e più ricca che può avvenire solo con il contatto umano.

Avremmo potuto continuare per ore, se non fosse che la biblioteca doveva chiudere alle ore 20.00. Sono temi scottanti su cui si potrebbe discutere tantissimo, anche perché siamo tutti alla ricerca di un approfondimento di informazioni e di conoscenze per capirne un po’ di più, visto che è un mondo ancora così nuovo e tutto da studiare e da sperimentare.

Con riferimento al progresso tecnologico che ci ha portato a questa realtà, è stato utile menzionare tutti gli aspetti positivi della ricerca e di questo mondo sempre in evoluzione.

L’importante è non dimenticare che al di là di tutto questo nostro correre, con tutti i vantaggi che ne derivano , siamo comunque esseri umani, con la nostra emotività, il nostro spirito critico, e ricordare che questi sono sicuramente gli aspetti più importanti della nostra vita che la rendono degna di essere vissuta.

Patrizia Ripa

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