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Racconti & Commenti  •  27 Marzo 2026

Commento post ultimo incontro dei Dialoghi, a cura di Narda Limitone

Narda Limitone condivide la sua riflessione dopo il quarto incontro dei Dialoghi delle Donne in Corriera.
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Logos, metodi, arcaiche cosmologie e altri modi della conoscenza

di Narda Limitone


Il 15 marzo 2026 si è svolto nella sala, come al solito gremita del teatro “Abeliano”, il quarto e ultimo incontro dei “Dialoghi dell’associazione culturale “Donne in Corriera”.
Ospiti dell’iniziativa sono stati lo scrittore Gian Marco Griffi e il professore di Filosofia della Scienza Luca Guzzardi. L’incontro è stato introdotto e moderato dal saggista, semiologo, divulgatore scientifico Pino Donghi. I temi dell’incontro hanno riguardato il ruolo della scienza e l’immagine della scienza in un mondo contraddistinto dall’incertezza e teso alla ricerca della certezza.
La conversazione guidata dalla notoria “maestria” di Pino Donghi è iniziata con le calzanti domande di quest’ultimo sulle grandi rotture scientifico-epistemologiche dell’inizio del secolo scorso che hanno influenzato non solo le ricerche scientifiche ma hanno prodotto e determinato nuove concezioni e nuove visioni in ambito artistico e letterario. Donghi cita Umberto Eco e il suo libro “Opera Aperta”, un libro che ha proposto un approccio estetico diverso basato su una dialettica costante tra i temi filosofici e quelli scientifici. Lo scrittore Gian Marco Griffi, autore del libro, “Ferrovie del Messico”, divenuto un caso letterario, ha citato una serie di autori, Musil, Kafka, Joyce, Celine, che hanno segnato in maniera indelebile la letteratura del ‘900, quali esempi di altri modi di raccontare le vicende umane.
Il ‘900, ha sostenuto il Prof. Guzzardi, ha prodotto un ulteriore sviluppo della scienza moderna nata con Cartesio, Galilei e Newton, e ha permesso di affinare e consolidare il metodo scientifico sperimentale. I metodi, le implicazioni e gli scopi della conoscenza scientifica sono solo alcuni degli aspetti sui quali taluni filosofi della scienza, come Karl Popper e Thomas Kuhn, hanno formulato teorie fondamentali per il progresso scientifico.
Altro tema centrale dibattuto nel corso del “dialogo” è stato quello della “ricerca della certezza”. A seguito di una specifica domanda posta al Prof. Guzzardi sull’argomento da parte del moderatore si è discussa la tesi del filosofo britannico, Stephen Toulmin, che individuò la “ricerca della certezza” con la fine della Guerra dei Trent’anni scoppiata in Europa tra il 1618 e il 1648. La predetta Guerra non produsse vincitori ma sancì un nuovo ordine europeo nato dal caos. Secondo Toulmin, l’orrore del caos spinse i filosofi, gli scienziati e i teologi del 1600 a cercare un nuovo ordine non solo politico ma anche intellettuale che investì, naturalmente, anche il pensiero scientifico.
L’ultimo aspetto trattato nell’incontro è stato quello della “Disgressione” (tra l’atro è il titolo dell’ultimo libro scritto da Gian Marco Griffi). Lo scrittore, prendendo spunto dal suo libro, ha ricordato che il disordine è un elemento presente nella nostra mente come del resto è presente in natura e a volte la ricerca dell’ordine risulta vana. Egli ha concluso il suo intervento esortando i presenti a instaurare rapporti improntati sulla gentilezza.

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