I Dialoghi delle Donne in Corriera - "Geografie dell'incertezza"
Il tempo è fuor di sesto; oh sorte maledetta
Che proprio a me sia toccato rimetterlo in sesto!
La domanda di Amleto, per interrogarci sui dubbi, le ansie e i timori del nostro tempo. Una guida e una mappa per navigare la geografia del vivere contemporaneo.

- Edizione2026
- LuogoNuovo Teatro Abeliano, Bari
- Orario11:00
- Introduce e moderaPino Donghi
-
Scarica programma
Dettagli progetto
The time is out of joint. O cursed spite /That ever I was born to set it right?
Il tempo è fuori dai cardini, recita l’Amleto di Shakespeare, chiedendosi se sia proprio lui il predestinato a rimetterlo in sesto. Di qui, anche, il celeberrimo “essere o non essere”. Per dire che non è certo da oggi che viviamo e avvertiamo un sentimento d’incertezza e di spaesata inquietudine, che è forse essenza irrisolvibile della natura umana: quel vivere in uno stato di perenne scontentezza la cui “storia naturale” è stato l’ultimo regalo di un fisico, genetista, traduttore dei lirici greci, psicoanalista, poliedrico uomo rinascimentale come Edoardo Boncinelli.
Si annunciava appena il XX secolo quando le nuove, straordinarie teorie della fisica, le dimostrazioni dei logici matematici, l’irruzione della probabilità e del caos deterministico sconvolgevano le certezze annunciate dal positivismo solo un centinaio di anni prima: le arti, la letteratura, la musica del primo 1 900 ne avrebbero tratto le inevitabili conseguenze, anche filosofiche.
Viviamo nella consapevolezza della difficile comprensione del nostro posto nel mondo, sappiamo di poter conoscere a patto di saperci muovere a mezza strada tra l’oggetto della conoscenza e la nostra soggettività, in geografie mutevoli che autorizzano l’immaginazione, scoprendo ibridi naturali e altri che progettiamo in laboratorio, fino al limite di una artificiale, nuova intelligenza; ci sviluppiamo, fin dalla prima copiatura del corredo genetico, in conseguenza di refusi ed errori, garantendoci evoluzioni impreviste, e siamo oramai consapevoli che se in principio era il verbo, al logos non possiamo che accostare la vertigine della lista, recuperando la cosmologia presocratica, di necessità appoggiandoci a più modi e mondi della conoscenza.
Avviso ai naviganti! Per i Dialoghi delle Donne in Corriera, edizione 2026, si procede a vista e seguendo rotte imprevedibili.
Indossate i salvagente!




