Terzo incontro “Dialoghi: Geografie dell’incertezza”
Terzo appuntamento dell’edizione 2026 della rassegna “Dialoghi delle Donne in Corriera”, intitolata Geografie dell’incertezza. L’incontro, dal titolo “Errori, refusi, enigmatiche evoluzioni e altri affascinanti imprevisti“, sarà introdotto e moderato da Pino Donghi e vedrà la partecipazione di Giorgio Manzi e Anna Meldolesi.

- Edizione2026
- SedeNuovo Teatro Abeliano - Bari
- Data e oraDomenica 1 Marzo 2026 - ore 11:00
- OspiteGiorgio Manzi e Anna Meldolesi
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Dettagli incontro
Una delle immagini più fortunate e persistenti che accompagnano la storia dell’evoluzione è quella della “scala del progresso” a confermare l’idea di una discendenza delle specie da un antenato comune. Sicché l’albero del la vita schizzato nei taccuini di Darwin si è dimostrato più intricato di quanto si immaginasse. La paleoantropologia ci aiuta a comprendere meglio il nostro posto nella natura, e la ricerca sul genome editing (magari?!) a provare come migliorarlo.
L’incontro con Lucy, il piccolo scheletro astralopiteco, poi con il ragazzo di Turkana, con gli hobbit dell’sola di Flores, con l’uomo di Ceprano e i Neandertjal del Circeo e di Altamura, con la mummia del Similaun, ci invitano a comprendere il fenomeno dell’evoluzione, abbandonando la rassicurante immagine di una “scala del progresso”, facendoci riflettere sul potere dell’errore e dei refusi genetici, sull’opportunità degli imprevisti, comprendendo come, con la ricerca sul genome editing, possiamo provare a decidere quale sia il nostro posto nell’albero intricato della vita. Quale migliore compagnia, Domenica 1° Marzo, del paleoantropologo Giorgio Manzi, de La Sapienza, Università di Roma, e della biologa e giornalista scientifica Anna Meldolesi?
“Nulla in biologia ha senso se non alla luce dell’evoluzione”. Con queste parole il genetista Theodosius Dobzhansky – Ucraino di nascita, naturalizzato statunitense – ci ricorda il valore di quella seconda rivoluzione copernicana che fu la pubblicazione di “On the origin of Species by Means of Natural Selection, or the Preservation of Favoured Races in the Struggle for Life”, L’origine delle specie ad opera della selezione naturale, da parte di Charles Darwin, avvenuta il 24 Novembre 1859: una pietra miliare nella storia della conoscenza. Pochi ricordano che, in quegli stessi anni, tra il 1856 e il 1864 nasce la paleoantropologia, lo studio sulle origini dell’uomo: nel 1856 fu rinvenuto uno scheletro nella valle di Neander in Germania che ne 1864 il geopaleontologo irlandese William King riconobbe essere Homo neanderthalensis: nasceva una nuova scienza. Di quelle origini ripercorreremo la storia nel terzo incontro dei Dialoghi delle Donne in Corriera, previsto per Domenica 1 Marzo alle ore 11,00, presso il Nuovo Teatro Abeliano: in compagnia di Giorgio Manzi, ordinario di Antropologia alla Sapienza di Roma, e insieme ad Anna Meldolesi, biologa, giornalista scientifica, studiosa delle tecniche di editing genetico, l’ultima frontiera della evoluzione della nostra specie per via artificiale: potremo, vorremmo, dovremmo mettere mano al nostro patrimonio genetico per migliorare H sapiens? Il futuro è affascinante quanto incerto, nelle sue molte, possibili geografie.
Biografia dell'ospite
Giorgio Manzi, accademico dei Lincei e professore ordinario di Antropologia alla Sapienza Università di Roma, dove dirige il Laboratorio di Paleoantropologia e Bioarcheologia. Vicepresidente dell’Associazione Antropologica Italiana, è stato direttore del Polo museale Sapienza e del Museo di Antropologia G. Sergi, responsabile della Missione paleoantropologica del MAECI in Tanzania, associate editor dell’American Journal of Physical Anthropology, segretario generale dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, di altrettanti articoli su quotidiani e riviste, oltre che di diversi saggi divulgativi, tra i quali per Il Mulino: «Il grande racconto dell’evoluzione umana» (2018), «L’ultimo Neanderthal racconta» (2021), «Antenati: Lucy e altri racconti dal tempo profondo» (2024).
Anna Meldolesi, biologa di formazione, giornalista di professione. Insegna giornalismo scientifico alla IULM di Milano. Tiene una rubrica di scienza e bioetica su 7, il magazine del Corriere della Sera. Ha seguito gli sviluppi delle biotecnologie su testate italiane e straniere, tra cui Nature Biotechnology e Le Scienze. Il suo ultimo libro si intitola “E l’uomo creò l’uomo” (Bollati Boringhieri). Cura un blog bilingue dedicato anch’esso a questo tema: www.crispr.blog






