
La curiosità verso l’associazione “Donne in corriera”, nata a partire da una piccola corriera su una scrivania, ci ha portato all’incontro tra la stessa associazione “Donne in corriera” e l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) sezione della Basilicata.
Quali possono essere le analogie tra la lettura appassionata di un gruppo di donne e un’associazione di insegnanti di geografia?
L’AIIG, fondata a Padova il 22 aprile 1954, ha Sezioni in tutte le Regioni e in quasi tutte le Province italiane. Oltre a promuovere la ricerca e la sperimentazione didattica al fine di rendere più efficace l’insegnamento, e promuovere l’aggiornamento scientifico e didattico degli insegnanti di discipline geografiche, l’AIIG è una Società di cultura del territorio, diffonde l’educazione e la cultura geografica ad ogni livello, promuove la conoscenza e la comprensione internazionale, il rispetto della multiculturalità e della diversità e il diritto allo sviluppo di tutti i popoli.
Il sodalizio tra le nostre associazioni è la testimonianza dell’incontro tra la Letteratura e la conoscenza geografica. La Letteratura è uno strumento chiave per indagare temi innovativi a cui i geografi umanistici si dedicano quali quelli del radicamento, dello spazio vissuto e del senso del luogo, fonte cui attingere per impossessarsi e giungere ad una conoscenza completa dell’uomo e del mondo.
L’idea che la geografia abbia come unico compito quello di descrivere la Terra ha diffuso la percezione di una disciplina noiosa e nozionistica che, invece, si assume l’incarico di saper osservare, comprendere e interpretare.
La discussione, tenuta il 16 gennaio 2016 nell’aula Sassu del Dipartimento delle culture europee e del Mediterraneo (Università degli Studi della Basilicata – Matera), a cui è stato dato il titolo “Dalla mappa al globo. Le origini politiche della Geografia”, si è incentrata sulla natura intrinsecamente politica (cioè critica) del sapere geografico.
Il prof. Luigi Stanzione ha tratteggiato, per grandi linee, le tappe e le principali fratture epistemologiche del pensiero geografico dalle origini ai giorni nostri, soffermandosi, in particolare, sulla necessità di indagare e “decostruire” il disegno cartografico che, troppo spesso, viene considerato neutra descrizione della terra e non interpretazione della stessa, guidata dalla visione del mondo del cartografo e del geografo.
Argenzia Bonora (presidente AIIG Basilicata)
Luigi Stanzione (docente di geografia economico-politica)
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