
Giorgio Gigliotti, giornalista e scrittore, esperto del mondo arabo che abbiamo avuto l’onore di avere come guida durante il nostro viaggio in Tunisia con l’associazione culturale donne in corriera, è qui a Bari con noi questa sera. Immensa è la nostra gioia nel rincontrarlo nel nostro bel contesto della libreria Laterza di Bari, in occasione della presentazione del suo terzo volume “Polvere di Allah” -mirabilmente condotta da Diane Guerrier- che conclude la trilogia “islamitudine” partendo da “Pane e Allah” e“Hotel Allah”.
I tre testi includono racconti che riportano episodi e flash della vita culturale e sociale del mondo arabo con tutte le sue accezioni positive e negative.
Si sente nella voce accorata di Giorgio il sostegno per un popolo che ha sofferto e che conserva le tradizioni culturali di sempre, accanto ad un mondo nuovo che si affaccia all’orizzonte. Di quest’ultimo testo “polvere dì Allah” ci colpisce li a varietà dei temi affrontati, mai banali ma profondi e sentiti come quello dell’immigrazione, della situazione politica affrontata attraverso personaggi reali e immaginari, temi sociali e culturali. Nei suoi racconti emerge questo interesse per la natura, il deserto come trampolino di lancio verso l’assoluto. Sono racconti che emozionano a prescindere dalla loro appartenenza al mondo arabo o occidentale. Appare evidente un confronto continuo tra Oriente e Occidente, tra anima e corpo, tra materia e spirito.
È interessante lo sguardo esterno, il punto di vista di un uomo occidentale che cerca di scomporre stereotipi e cliché riportando con acume e grande sensibilità una realtà così complessa come quella del mondo arabo.
Aver conosciuto Giorgio è stata una vera fortuna perché è una persona davvero speciale.
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