Presentazione del libro “Qualcosa di noi resterà” di Antonio Polito
Antonio Polito presenta il suo libro “Qualcosa di noi resterà. Come sopravvivere alla morte” (Mondadori, 2025). Dialoga con l’autore Enrica Simonetti.

- Edizione2026
- SedeLibreria Laterza, Bari
- Data e oraGiovedì 5 Febbraio 2026 - ore 18:30
- AutoreAntonio Polito
Sinossi del libro
Si può sopravvivere alla morte? Miliardi di persone credono di sì. Ma lo spirito del tempo ci impedisce di parlarne: una cospirazione del silenzio sul morire e sul dopo. Facciamo di tutto per rivolgere lo sguardo altrove perché la perdita della vita ci fa paura, ci priva del bene più prezioso, e dunque è il peggiore dei mali. Ma forse è ora di strappare quel velo. C’è un modo per non farsi cogliere di sorpresa. Religioni, filosofia e neuroscienze ce ne danno gli strumenti. La resurrezione, l’aldilà, la reincarnazione, il culto dei morti, la loro «presenza» tra i vivi: la storia dell’umanità offre molti modi per dare un senso alla fine, per non considerarla un sipario, ma un passaggio, una trasformazione, una possibile rinascita. Poi ci sono i racconti di coloro che hanno avuto della morte un’esperienza parziale, hanno varcato la soglia e sono tornati. Parlano di tunnel di luce, di distacco dal corpo, di pace, di incontri con persone care defunte. La fisica quantistica e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale aprono alla speranza che la coscienza non muoia insieme con il cervello, ma che ci sia un luogo, un cloud, dove possa continuare a vivere in un’altra dimensione. In ogni caso qualcosa di noi resterà: quantomeno nel ricordo, nella memoria, nell’affetto di chi ci ha conosciuto, consegnandoci all’immortalità.
Biografia dell'autore
Antonio Polito, giornalista e uomo politico italiano, nato a Castellammare di Stabia, Napoli, nel 1956. Ha iniziato l’attività giornalistica a soli diciannove anni presso l’Unità, nelle redazioni prima napoletana, poi dell’Emilia Romagna e poi presso la sede romana. Nel 1988 ha cominciato a lavorare presso la Repubblica di cui è stato anche vicedirettore. È stato il fondatore e direttore del giornale della sinistra moderata Il Riformista (2002-2010). Dal 2006 al 2008 è stato senatore eletto nelle fila de La Margherita. Dal 2014 al 2015 è stato direttore del Corriere del Mezzogiorno e nel 2015 ha vinto il Premio Giuseppe Tatarella per il giornalismo politico. Attualmente è editorialista e vicedirettore del Corriere della Sera.
Tra i suoi libri più recenti: Contro i papà (2012); In fondo a destra (2013); Riprendiamoci i nostri figli (2017, premio Pavese 2018); Prove tecniche di resurrezione (2018); Il muro che cadde due volte (2019); Le regole del cammino (2020); Il costruttore. Le cinque lezioni di De Gasperi ai politici di oggi (2024).









