Skip to main content
Incontro con l'autore  •  Archivio

Incontro con Marco Valle

Nell’ambito del progetto Le Rotte di Bari, Marco Valle, autore dei libri Andavano per mare (Neri Pozza, 2025) e Viaggiatori straordinari ( Neri Pozza, 2024), dialoga con Michele De Feudis.
Il lavoro di Valle dedicato ai navigatori restituisce al Mediterraneo il suo significato più autentico: non una barriera, ma una rete di connessioni. Le rotte dei marinai, dei mercanti, dei pellegrini e degli esploratori hanno costruito nei secoli una geografia della conoscenza, dimostrando che ogni porto esiste per mettere in relazione mondi diversi.

CONDIVIDI:
  • Edizione
    2026
  • Sede
    Museo Civico - Bari
  • Data e ora
    Giovedì 9 Luglio 2026 - ore 18:30
  • Autore
    Marco Valle

Sinossi del libro

Andavano per mare. Scoperte, naufragi e sogni dei naviganti italiani
Dall’alba del primo millennio, gli italiani percorsero in lungo e in largo il Mediterraneo determinando le fortune di Amalfi, Genova, Venezia, Pisa ma anche di Ragusa di Dalmazia, Savona, Gaeta, Trani, Noli, Ancona. Uno sforzo corale che attraversa i secoli proiettandosi oltre le Colonne d’Ercole, verso l’impossibile, l’irraggiungibile. Su fragili gusci, un pugno di coraggiosi folli veleggiò verso l’Equatore o i ghiacci eterni. Nel 1431, il veneziano Pietro Querini fa naufragio a nord della Norvegia e, salvato dai locali che prendono a venerarlo come un dio, assaggia il baccalà che riporta in laguna, dove diventa cibo tipicamente veneto. Nel XIII secolo, l’ammiraglio genovese Benedetto Zaccaria alterna il servizio alla patria alle scorrerie corsare per conto di Bisanzio e della Francia. Nel XVI secolo, Giovan Dionigi Galeni, fatto schiavo in Calabria, diventa ammiraglio del sultano. E poi i più noti: Verrazzano, Vespucci, Pigafetta, i Caboto… Su tutti spicca Cristoforo Colombo: dopo di lui l’estremo Occidente non avrà più misteri. Avventure straordinarie e rischiosissime, ritmate dal frastuono dei marosi e dall’alito dei venti, in balìa della solitudine, del sole, del gelo, dalla sete e dalla fame. Storie di uomini di mare ma anche di astronomi geniali, temerari letterati, giramondo inquieti. Storie lontane, ma anche storie di oggi, che quest’Italia distratta e molto terricola ha spesso dimenticato. Ed ecco il motivo, la ragione di questo libro: ritrovare, riannodare quel lungo filo blu che si dipana dalle galee medievali e dalle caravelle colombiane e arriva sino al Rex che inalbera il Nastro azzurro, a Luigi Rizzo e Tino Straulino, alla saga di Azzurra, a Enzo Maiorca e Giovanni Soldini.

Viaggiatori straordinari. Storie, avventure e follie degli esploratori italiani
L’esploratore conobbe nell’Ottocento la sua consacrazione definitiva. L’iconografia popolare racconta le gesta di uomini alla conquista di immensità sconosciute, con in testa il casco coloniale e nelle mani una mappa, un sestante o un fucile: un ritratto eccezionale, ma ingenuo. Nella realtà, gli esploratori furono espressione di un’epoca, con una precisa funzione sociale e politica: informare i contemporanei sullo stato del mondo, cercare risorse, fondare colonie. Al tempo stesso, però, dai loro diari traspaiono uomini inquieti, a disagio se non in totale rottura con le società da cui provengono. Nelle «terre incognite» gli esploratori cercavano non solo fama e ricchezze, ma la possibilità di dare un senso alla propria esistenza. Di quell’epopea il cinema e l’editoria hanno consegnato una lettura quasi esclusivamente anglosassone, imperniata sui nomi di Livingstone, Stanley, Burton, Speke. In Italia, per una strana ritrosia, sulla grande stagione dell’esplorazione per decenni si è preferito sorvolare. Marco Valle si è messo sulle tracce di quella «comunità avventurosa» italica che percorse le zone più selvagge e inesplorate dei cinque continenti: da Ippolito Desideri in Tibet a Giacomo Beltrami alle sorgenti del Mississippi; da Orazio Antinori a Giacomo Doria a Luigi Amedeo di Savoia fino a Odoardo Beccari nel Borneo, Giacomo Bove in Patagonia, Pietro Savorgnan di Brazzà in Congo, Guglielmo Massaja e Vittorio Bottego in Abissinia, Giovanni Miami sul Nilo, Giovan Battista Cerruti in Malesia. E ancora nel Novecento Alberto de Agostini in Patagonia, Raimondo Franchetti in Dancalia, Giuseppe Tucci in Asia e Ardito Desio nel Sahara. Fino a oggi, con Samantha Cristoforetti nello spazio, continuatrice della saga dei nostri «capitani coraggiosi».

Biografia dell'autore

Marco Valle è, come ogni buon triestino, un ricercatore inquieto, un viaggiatore curioso. È stato capo redattore di Qui Touring e ha diretto riviste di viaggi. Tra i suoi libri, 150 anni d’Unità Nazionale (2011), Il Milanese e l’Unità d’Italia (2012), Confini e conflitti (2014), Padova (2016), Le Pen, la donna che spaventa l’Europa (2017), Suez. Il Canale, l’Egitto e l’Italia (2018), Il futuro dell’Africa è in Africa (2021), Patria senza mare, una storia dell’Italia marittima (2022).

Parlano di noi

Scopri cosa scrivono di noi giornali, riviste e amici della cultura.