Incontro con Marco Steiner
Nell’ambito del progetto Le Rotte di Bari, Marco Steiner, autore del libro Corto Maltese e Irene di Boston (Cong Edizioni, 2024), dialoga con Stefano Cristante.
Con Corto Maltese e Irene di Boston, Marco Steiner raccoglie l’eredità narrativa di Hugo Pratt e ci restituisce un’idea del viaggio come ricerca incessante, guidata più dalla curiosità che dalla meta. Corto Maltese attraversa il mondo senza conquistarlo, lasciandosi guidare dagli incontri, dai segni, dai sogni e dalle storie. È un navigatore dell’anima prima ancora che dei mari.

- Edizione2026
- SedeMuseo Civico - Bari
- Data e oraMercoledì 8 Luglio 2026 - ore 18:30
- AutoreMarco Steiner
Sinossi del libro
Corto Maltese e Irene di Boston
Dopo la scomparsa di Hugo Pratt, Corto Maltese si interroga sul proprio futuro: c’è ancora una strada per lui? Dopo una tempesta fnisce su una spiaggia della Sicilia, accanto a quello che rimane di una nobile barca a vela che si chiama “Irene di Boston”, anche lei desiderosa di tornare a solcare i mari. Il dialogo è un sogno dentro un sogno tra l’incontro con il corvo Puck, l’apparizione di Bocca Dorata e quella di una misteriosa ragazza irlandese dai capelli rossi. “Le meraviglie del mondo sono tre: un cavallo che corre, una ballerina che danza e una vela sul mare” dice Corto. Il sogno prosegue con l’amico maledetto e prediletto del Maltese: Rasputin che lo salva e lo fa salire a bordo della propria barca verso nuove avventure e nuovi orizzonti, anche dopo la scomparsa del proprio padre di matita. E sarà proprio il 1 novembre di chissà quale anno, il giorno di Tarowean – lo stesso in cui iniziò tutto con “Una ballata del mare salato” – che Corto e Rasputin si ritroveranno su una “Irene di Boston” tirata a lucido. Sarà “il giorno delle sorprese” con un gabbiano ad accompagnare la nuova rotta. Un gabbiano dagli occhi “azzurri come il mare”, proprio come quelli del maestro veneziano.
Biografia dell'autore
Marco Steiner nasce a Roma nel 1956. La sua storia inizia in uno studio dentistico: Steiner, ai tempi ancora con il suo vero nome, Gianluigi Gasparini, si occupa di chirurgia dentistica fino a quando Hugo Pratt, l’autore di Corto Maltese, diventa suo paziente. Durante le visite i due parlano di tutto fuorché di denti: libri, autori, viaggi, musica, cinema ecc. e pian piano Marco lascia il suo lavoro per diventare apprendista di Pratt, che gli conferisce lo pseudonimo con il quale oggi è conosciuto.
Lavora per tredici anni come editor e traduttore per la casa editrice Lizard.
Nel 1996, dopo la morte di Pratt, Steiner completa il romanzo Corte Sconta detta Arcana, seguendo la prima stesura del maestro, diventandone il degno erede e facendo tesoro dei suoi insegnamenti.
La carriera di Marco Steiner continua sulle tracce di Hugo Pratt, seguendo una costante fondamentale: quella del viaggio. Seguendo la pista tracciata dalle storie di Corto Maltese, Marco viaggia in tutto il mondo arricchendo la sua persona e trovando ispirazione per i suoi romanzi.






