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Visita di studio a Urbino

Visita studio a Urbino, con Angelo Ferracuti sulle tracce di Paolo Volponi.

icona calendario22-25 Ottobre 2026
icona pin indirizzo Urbino

Urbino…tra colli e roccaforti”
con Angelo Ferracuti sulle tracce di Paolo Volponi

22-25 ottobre

Scrive Angelo Ferracuti…

“Faremo insieme la passeggiata che faceva Volponi la mattina quando si trovava a Urbino. Partiremo dalla sua casa che si trova in basso, sopra via della Stazione, su un lato il punto panoramico con una balconata dalla quale si scorge il Monte Nerone e il paesaggio intorno. Paesaggio nel quale ha educato lo sguardo: “Io davanti a casa mia ho l’Appennino, limpido, bello” (…), lo sguardo riempito davanti a quelle vedute, colmato di tutte le voci e i suoni delle mura e delle piazze come di quelli più lontani delle strade e dei campi”.

La sua passeggiata cominciava lì, s’incamminava in salita sulla strada delle mura, di lato scorgeva i colli verdi appenninici di vallate e forre, guardando era preso dal “sentimento e dalla visione della bellezza continua e cangiante della terra, di tutto il paesaggio e di ogni stagione”. Arrivato in cima, superato il teatro Raffaello Sanzio, imboccava il loggiato lungo arrivando in Piazza della Repubblica. Lì c’erano i suoi amici, tante persone con le quali si fermava, la passeggiata poi poteva essere due, tre o infinite volte intorno alla piazza, al loggiato lungo, il loggiato corto, qualche risalita verso il duomo, questa era la strada. In una lettera del 1985 all’amico Ercole Bellucci gli confessa che “spesso, specie durante le ore perse in piazza in Urbino, l’umor nero mi prende la testa e m’amareggia la bocca”. E ancora il suo rammarico: “non siamo degni e nemmeno coscienti della bellezza di Urbino e del suo paesaggio e che certo non facciamo tutto quello che ci sarebbe da fare per farla crescere e progredire”.

Spesso andava a trovare il suo amico Carlo Bo, e noi quindi visiteremo la Fondazione Bo e la sua biblioteca, la più grande biblioteca privata italiana con dediche autografe dei maggiori scrittori europei del ‘900, potremo vedere quelle di Volponi, Pasolini e altri scrittori italiani; così come andremo a Palazzo Ducale alla Galleria Nazionale delle Marche dove visiteremo la donazione di quadri che Bo fece alla città, dipinti per lo più seicenteschi.

Il percorso si concluderà nel Parco della Resistenza e alla fortezza Albornoz, luogo molto caro e fonte di ispirazione per il Volponi, politico e parlamentare.

Una passeggiata che ci svelerà un ritratto ricco e poliedrico di Volponi, il Volponi amante dell’arte, il Volponi e la sua avventura olivettiana, per concludere con il Volponi politico e parlamentare, il tutto accompagnato ad ogni sosta dalle letture di alcuni brani tratti dai suoi libri, Il lanciatore di giavellotto, Le cantonate di Urbino, La macchina mondiale, Le mosche del capitale.

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