Secondo incontro “Dialoghi: Geografie dell’incertezza”
Secondo appuntamento dell’edizione 2026 della rassegna “Dialoghi delle Donne in Corriera”, intitolata Geografie dell’incertezza. L’incontro, dal titolo “Relatività, indeterminatezza, incompletezza e altre rivoluzioni del pensiero“, sarà introdotto e moderato da Pino Donghi e vedrà la partecipazione di Vincenzo Barone e Francesca Romana Capone.

- Edizione2026
- SedeNuovo Teatro Abeliano - Bari
- Data e oraDomenica 15 Febbraio 2026 - ore 11:00
- OspiteVincenzo Barone e Francesca Romana Capone
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Dettagli incontro
È dei primi decenni del ‘900 una rivoluzione scientifico culturale che accumuna, tra gli altri, i nomi di Albert Einstein, Werner Heisenberg, Kurt Godei: un sovvertimento delle certezze del pensiero positivistico che lascia irrompere concetti quali quelli di caos, probabilità, complessità. E obbligando la letteratura e le arti a ripensare il rapporto con il reale e la verità.
Nel 1894, per il fisico statunitense Robert Michelson, sembrava probabile che “i principi fondamentali della fisica fossero in gran parte ben consolidati”. Nemmeno 20 anni dopo, nel 1905, e poi nel 1915 Albert Einstein scuoteva le fondamenta newtoniane di quei principi, che sarebbero poi definitivamente crollate con l’avvento della meccanica quantistica, suggellata dai lavori di Werner Heisenberg. Se i misteri della natura e dell’uomo, fino alla fine del XIX secolo, potevano essere indagati dalle certezze illuministiche di Auguste Dupin e di Sherlock Holmes, la letteratura del ‘900 si confonde con gli “gnommeri” del commissario Ingravallo, e si ritrova nella “letteratura del probabile” di Gadda, di Valéry e di Pirandello. Nel secondo appuntamento dei dialoghi delle Donne in Corriera, dedicati in questo 2026 alle Geografie dell’incertezza, il fisico dell’Università del Piemonte Orientale Enzo Barone, e a la studiosa di letterature comparate, Francesca Romana Capone, insieme a Pino Donghi, ci guideranno in un viaggio scientifico-letterario, in compagnia di Edgar Allan Poe, di Albert Einstein, di Arthur Conan Doyle, di Werner Heisenberg e di Carlo Emilio Gadda, ma anche di Kurt Godel, di Luigi Pirandello, di David Foster Wallace. Due culture a confronto – e in dialogo – per orientarsi tra “relatività, indeterminatezza, incompletezza e altre rivoluzioni del pensiero”.
Appuntamento al Nuovo Teatro Abeliano, Domenica 15 Febbraio, ore 11,00
Biografia dell'ospite
Vincenzo Barone insegna Fisica teorica e Storia della fisica presso l’Università del Piemonte Orientale, ed è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino.
È autore, oltre che di numerosi lavori specialistici nel campo della teoria delle particelle elementari, di un trattato di relatività e di vari studi storico-critici sulla fisica contemporanea. Tra i suoi libri: L’ordine del mondo. Le simmetrie in fisica da Aristotele a Higgs (Bollati Boringhieri), Albert Einstein. Il costruttore di universi (Laterza), La matematica della natura (con Giulio Giorello, il Mulino), E = mc2. La formula più famosa (il Mulino). La sua opera più recente è: Anatomia della “Scomparsa”. Sciascia, Amaldi, Majorana (Bollati Boringhieri, 2025). Collabora da molti anni con “Il Sole 24 Ore”.
Francesca Romana Capone (Roma 1974) è docente di Letteratura italiana contemporanea presso Unicollege Torino e dottore di ricerca in Culture classiche e moderne. Si interessa dei rapporti tra le scienze e le discipline umanistiche e, in questo ambito, ha pubblicato Separare, pesare, distinguere. Il dialogo tra la letteratura e la scienza: storia, metodi, pratiche critiche (Aracne 2018) e l’Universo letterario del probabile (Bollati Boringhieri 2022). Ha collaborato con le università di Roma Tor Vergata e di Torino, occupandosi, in particolare, della ricezione letteraria delle teorie matematiche e fisiche tra XIX e XXI secolo. È autrice di narrativa e ha pubblicato una raccolta di racconti e un romanzo con la casa editrice Baldini&Castoldi. Collabora regolarmente con L’Indice dei libri del mese per la narrativa italiana.










