Incontro con Filippo La Porta
IL BENE E GLI ALTRI
di Filippo La Porta
Come educare oggi un giovane, immerso in una cultura che ignora l’umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere? In che modo riformulare i dilemmi dell’etica dopo che gli dei hanno abbandonato i nostri cieli? L”’inattuale” Dante – uomo del Medioevo e abitante di un universo ancora stabile – può darci indicazioni preziose attraverso l’ausilio involontario di Simone Weil. La filosofa francese ha scritto: ”E’ bene ciò che dà maggiore realtà agli esseri e alle cose, male ciò che gliela toglie”. Alla luce di questa intuizione La Porta individua l’idea morale all’origine della ”Commedia”, dove i sette peccati capitali tolgono tutti realtà al prossimo. Così Dante può aiutarci a ridefinire un’etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di ”ascoltare” gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi.

- Edizione2018
- SedeLibreria Laterza - Bari
- Data e oraMercoledì 7 Marzo 2018 - ore 18:30


