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Il retrogusto della cultura  •  Archivio

Festa del quindicennale dell’Associazione

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  • Edizione
    2026
  • Sede
    Terrazze Scanderbeg - Bari
  • Data visita
    Martedì 9 Giugno 2026

Dettagli incontro

Da una fermata all’altra, insieme
La corriera non si ferma

Quindici anni fa abbiamo creduto che la cultura non fosse un monumento da guardare da lontano, ma una strada da percorrere. Una strada che si fa a piedi, in salita a volte, spesso con il vento contrario, ma sempre insieme. Così è nata Donne in Corriera: non un’associazione, ma una corriera in viaggio, con uno sguardo al mondo, uno alla compagna e al compagno di viaggio.
Da allora abbiamo fermato la corriera davanti a molte porte.
Davanti alle biblioteche, per restituirle alla città come stanze vive dove i libri non dormono, ma parlano. Davanti alle scuole, perché se non parliamo ai ragazzi oggi, domani non avremo nessuno con cui parlare. Davanti ai teatri, ai palazzi, alle piazze inaspettate, sui bus, perché la bellezza non chiede il permesso di esistere: chiede solo di essere vista.
Lungo la strada abbiamo incontrato persone che hanno cambiato il nostro passo. Autori che sono scesi dalla pagina per sedersi accanto a noi e raccontare come nascono le storie, scrittori, scrittrici, giornaliste/i, accademici, librai/e, editori, bibliotecari/ie, che ci hanno ricordato che le parole, se dette bene, hanno il potere di rimettere in ordine il mondo e di cambiarlo in senso positivo.
Non abbiamo mai voluto lezioni magistrali. Abbiamo voluto dialoghi. Perché la cultura che vale è quella che ti guarda negli occhi e ti chiede: “E tu, cosa ne pensi?”.
Abbiamo costruito rassegne che mettevano in relazione la musica con la letteratura, la memoria con il presente e il futuro, la natura con il diritto, la scienza con la narrativa, l’acqua, bene comune, con la musica, con l’arte, con la rigenerazione urbana e la sostenibilità, Abbiamo dato vita a premi letterari per dialogare con i ragazzi e conoscere il loro modo di raccontare e trasformare storie. Abbiamo fatto progetti nelle scuole non per “fare didattica”, ma per restituire ai ragazzi il diritto di annoiarsi poco e di stupirsi molto.
Non è stato un percorso lineare.
Ci sono stati anni in cui i fondi mancavano e le energie sembravano finite, momenti di crisi e di ripensamenti. Eppure, siamo ripartite ogni volta. Perché quando una comunità tiene, tiene davvero. E la nostra tiene perché è fatta di mani che si offrono senza chiedere, di risate che esplodono mentre si sistema l’ultimo banner, di donne e uomini che hanno capito che prendersi cura di una città attraverso la cultura è un atto politico e amoroso insieme. La gioiosità non è stato un dettaglio per noi. È stato il metodo. Abbiamo sempre pensato che si possa fare bene senza diventare pesanti, che si possa essere rigorosi senza perdere la leggerezza, che si possano fare le cose seriamente ma senza prendersi troppo sul serio, perché se la cultura ti appesantisce, non ti libera. E noi siamo nate per liberare.
Quindici anni non sono un traguardo.
Sono la prova che una direzione esiste. Sono la prova che da “una fermata all’altra, insieme”, si costruisce qualcosa che resta anche quando la serata finisce, le sedie vengono impilate, le luci si spengono.
Tutto questo è scritto, tappa dopo tappa, su ledonneincorriera.it. Non è un archivio. È una mappa. Una mappa di incontri, di voci, di stanze aperte, di ragazzi e adulti che hanno alzato la mano per fare una domanda.
Oggi “la corriera non si ferma”. Cambia solo rotta. E la prossima fermata la scriviamo noi, tutti insieme, come abbiamo sempre fatto, perché una comunità non si eredita, si sceglie, ogni giorno. E noi abbiamo scelto, quindici anni fa. E scegliamo ancora. La nostra corriera trasporta ottimismo, creatività e immaginazione. Eravamo siamo e rimarremo un gioioso progetto di allegria, un invito e un viaggio dell’immaginazione al potere, progettando futuro, coltivando
speranza e fiducia.
E allora per farlo davvero insieme, vi chiedo 3 cose semplici.
Scegli quella che ti viene più naturale, entro il 31 maggio e scrivi a info@ledonneincorrera.it:

  1. Racconta la tua fermata
    Mandaci 5-6 righe su un momento, un incontro, una risata, una persona che per te ha segnato questi 15 anni. Le raccoglieremo tutte e se le scrivi anche a mano su un cartoncino colorato, le attaccheremo su un pannello che sarà esposto la sera del 9 giugno. Invia il testo qui su WhatsApp o a info@ledonneincorriera.it
  2. Tira fuori l’archivio
    Hai foto, video brevi, biglietti, volantini di eventi passati? Stampa la foto o le foto che ritieni più significative, invia il video breve a info@ledonneincorriera.it, porta con te il biglietto o i volantini la sera del 9 giugno. Il video sarà proiettato la sera del 9 giugno, mentre le foto o i biglietti /volantini, saranno affissi sul pannello la sera stessa.
  3. Racconta una tappa dal vivo
    Cerchiamo 8-10 socie che raccontino in 2 minuti una tappa che hanno vissuto: una rassegna, un incontro con un autore, un progetto nelle scuole. Se ti va, rispondi “IO” e ti dico quale tappa ti assegniamo e ce la racconterai la sera del 9 giugno.

Mi piacerebbe inoltre che questo anniversario lasciasse qualcosa anche fuori da noi, come segno per la comunità che ci ha accompagnate in questi anni.
Da qui l’idea di creare uno “scaffale Donneincorriera” in una biblioteca pubblica.
La Biblioteca individuata è quella del quartiere San Cataldo-San Girolamo, la Biblioteca Marconi in Via Scanderbeg 35, a Bari, che ha un orientamento alla lettura dell’infanzia e dell’adolescenza.
Per cui invito ciascuna di voi a portare la sera del 9 giugno un libro consigliato per ragazzi/e, adolescenti così da creare uno scaffale con varie “fermate”, dove ogni libro è una fermata diversa: “Fermata Avventura”, “Fermata Ridere”, “Fermata Grande Storia”, “Fermata Musica”, “Fermata Arte”, “Fermata Giochi”, “Fermata Classici”, etc etc.
Ci sarà poi una cerimonia di consegna dello “scaffale” a cui sarete tutte invitate con l’impegno da parte di ognuna di noi ad implementare le fermate con sempre nuovi titoli.
Grazie per essere state, e per essere ancora, la corriera,

Gabriella Caruso

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