Incontro con la giornalista Tiziana Ferrario

Edizione 2017
LUOGO:

Libreria Laterza - Bari


PERIODO:

1 Dicembre 2017

DETTAGLI:
1 dicembre ore 18 Libreria Laterza presentazione del libro di Tiziana Ferrario: Orgoglio e Pregiudizi. Il risveglio delle donne ai tempi di Trump (Chiarelettere, Milano, 2017, euro16,90). Interviene Enrica Simonetti.

"Non conta come si cade, conta come ci si rialza" di Roberta Monaco.

L’attesissimo incontro promosso dalle Donne in Corriera, non poteva che essere introdotto dalla nostra Presidente Gabriella Caruso, con Maria Laterza, e dalla bravissima giornalista Enrica Simonetti, che è felice di vedere “dal vivo” una giornalista di grande carisma, rispettata per il suo talento, che ha sempre ammirato per l’impegno e la determinazione. È stata la prima donna a condurre l’edizione serale del TG1 e l’abbiamo sempre vista conservare la sua identità. Salta subito in piedi Tiziana Ferrario per vedere il pubblico e ringraziare gli intervenuti (“è sempre emozionante ricevere parole incoraggianti, ed io andrò sempre avanti”), mostrando così il “piglio” della giornalista che, come ricorda la Simonetti “è stata su tutti i fronti di guerra più drammatici, ma questo libro segue un’altra guerra, la guerra del protagonismo, la guerra delle donne”.

Il libro infatti è pieno di speranza, è un saggio, anche se il titolo cita un romanzo famoso della letteratura femminile. Enrica Simonetti richiama le domande frequenti dei ragazzi nei corsi di giornalismo: quali sono le qualità di un giornalista, cosa serve veramente? E lei è solita rispondere: “a un giornalista serve l’anima, per raccontare il mondo con il nostro cuore”. E la Ferrario ha dato l’anima nel suo lavoro; "Come giornalista ho avuto la fortuna di girare il mondo, dai grattacieli di New York alle impervie montagne afghane, dai deserti del Medio Oriente alle enormi savane africane, dalle favelas brasiliane alle ricche residenze saudite e qatarine, dai villaggi bombardati nel Sud del Libano sino ai campi profughi sparsi tra Asia e Africa. Di ogni posto ricordo tutte le persone che ho incontrato, ma a essermi rimasti impressi sono soprattutto gli sguardi delle donne e le speranze che esse riponevano nei loro bambini”. Ecco perché quando ha visto la campagna elettorale che è stata molto dura, e che tante cose non andavano nei telegiornali, le ha tenute da parte pensando a questo libro. Ha provato a raccontare, vivendo sul campo, l’avventura visiva ed emotiva che ha provato. La rivincita di queste donne. Donne che all’improvviso hanno sentito che qualcosa poteva essere tolto, hanno capito che bisognava rimboccarsi le maniche ed avere punti fermi.

Il libro "Orgoglio e pregiudizi" comincia una mattina a Washington, il 21 gennaio 2017, giorno della marcia storica di un milione di donne contro il presidente Trump, e attraversa in presa diretta gli Stati Uniti fino ad arrivare in Italia. Una marcia così in settecento città non si era mai vista, “si sono raccolti pezzi, cappellini e altro per raccontare quel viaggio in cui le donne, unite, sono riuscite a raggiungere un obiettivo, e, nonostante le difficoltà, i problemi, le divisioni possibili, per etnie e diversità, hanno marciato tutte insieme”. Ogni donna ha marciato per la propria causa. “Divise si finisce per perdere” (p.22). Hanno disegnato una pagina di storia importante, decisiva per la loro parità. Il valore della marcia: una magia. Cosa accomuna le donne? Gli scandali, le molestie, le denunce, i salari (le disparità salariali). Un viaggio dunque ricco di incontri e storie appassionanti, intense, sconosciute, che catturano i lettori e che sono un ottimo spunto di riflessione per “riaprire un dialogo e affrontare il cammino che rimane, uomini e donne insieme”. Su questo punto la Ferrario è decisa nel ribadire che è importante avere gli uomini accanto, tutto ciò che va fatto non deve essere contro di loro ma con loro, con gli uomini. Oggi c’è un gran bisogno di rivincita, in Italia qualcosa si sta già muovendo, ma è fondamentale prepararsi, imparare a stare in politica (l’esempio di Michelle Obama, col suo coraggio e popolarità ritorna spesso). Enrica Simonetti richiama lo scandalo sulle molestie sessuali, la complicità di certe attrici, l’omertà, la reticenza, la corresponsabilità, le fake news (Facebook condiziona il mondo con il suo miliardo e trecento milioni di iscritti, ma servirebbero sanzioni serie sui social media poiché la rete è una trappola che può distruggere una vita); bisognerebbe capire chi sponsorizza i siti, o perché le donne che fanno politica sono le più odiate. Insomma, c’è un forte bisogno di cambiamento, perché il sistema si può cambiare! Anzi, qualcuno ha capito che la parità conviene alla crescita del paese. Certo bisogna fare un grande lavoro culturale, di lotta agli stereotipi, che devono fare anche i papà, bisognerebbe regalare libri di scienze alle bambine invece che storie di principesse. Infondere fiducia, studiare, seguire i propri sogni. I dati tuttavia sono ancora allarmanti: ottantaquattro milioni di adolescenti hanno subito violenze. L’ONU ha messo al quinto posto la parità di genere.

In RAI le cose sono cambiate molto. Al TG1 c’erano centoventi giornalisti nel 1983 e cinque donne. Oggi la presenza femminile è aumentata tanto. È vero che molti sono i caporedattori, ma si sta muovendo qualcosa. Nascono associazioni di giornaliste libere, indipendenti, e sono finiti tutti quei programmi che trasmettevano un’immagine di donna non edificante, per quanto resta Il grande Fratello a farci riflettere…

Le domande che seguono l’applaudito incontro non sono tante, riguardano i temi del libro, c’è anche una domanda che riguarda il nostro papa, la sua voglia di cambiare, qualcuno chiede “come lo giudica al di là di quello che non sta facendo per le donne”? Beh, lei pensa che il papa ha segnato una svolta notevole (basta prendere la su Enciclica Laudato sii), sulle donne ha detto molte cose, ma non è la sua priorità, si sta muovendo contro le disuguaglianze. Ed è questo che bisogna combattere, grazie al coraggio delle donne: le discriminazioni. Il futuro è già cominciato, nelle pagine di questo libro vi sono esempi di chi non si piega a ingiustizie e prepotenze. Maria Laterza chiude l’interessante incontro e ringrazia Tiziana Ferrario per il suo sguardo lucido, ricorda che ci sono molte donne che lavorano su questo tema, anche se la parte maschile è molto dura da abbattere. Per fortuna, chiosa Enrica Simonetti, ci sono Le Donne in Corriera che non pensano alla carriera ma all’amore per la cultura, i viaggi, l’amicizia, la lettura… perché come scrive Tiziana Ferrario per ben due volte in quest’ultimo libro: “c’è un posto speciale all’Inferno per le donne che non si aiutano”.

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