Incontro con Filippo La Porta

Edizione 2020
LUOGO:

Caffè Letterario Portineria 21 - Bari


PERIODO:

28 Febbraio 2020

DETTAGLI:

ERETICO CONTROVOGLIA. NICOLA CHIAROMONTE, UNA VITA TRA GIUSTIZIA E LIBERTÀ (Bompiani Editore 2019)
di Filippo La Porta

Presso il Caffè Letterario Portineria 21 a Bari, incontro con Filippo La Porta che presenta il suo ultimo libro "Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà" (Bompiani Editore 2019). Dialoga con l'autore Claudio Schiano.

Discepolo di Andrea Caffi, amico di Moravia, di Hannah Arendt, di Camus e di Malraux, con cui combatté in Spagna, Nicola Chiaromonte fu nel secolo scorso uno degli intellettuali italiani più apprezzati all’estero. Ripercorrendone la movimentata biografia dalla Guerra civile spagnola alla fuga a Casablanca fino al lungo esilio tra Francia, Italia e Stati Uniti – dove divenne un punto di riferimento per gli intellettuali americani che volevano creare una sinistra antistalinista – Filippo La Porta ricostruisce il profilo di un umanista malinconico e solo apparentemente inattuale. Pensatore libertario dalle profonde convinzioni antifasciste in un’epoca di totalitarismi, fu un critico radicale di ogni ideologismo e di ogni forma di negazione della libertà individuale. La sua ostinata lucidità ebbe contro tutte le mode e le correnti del pensiero dominante: la totale subalternità ai consumi e alla civiltà industriale, il culto degli idoli sociali (denaro, potere, fama), l’“egomania”, l’ammirazione per la forza e il potere, l’adesione al fatto compiuto. “Immenso saggista e uomo del Sud, cavaliere della Verità e intellettuale laico con il senso del sacro”, Chiaromonte oggi continua a interrogarci sulla modernità italiana in nome della sua segreta utopia della “festa”: uno spazio della vita in cui è contenuto tutto ciò che è gratuito e non immediatamente utile.

Filippo La Porta, critico letterario, scrittore e saggista, è nato a Roma, dove vive. Collabora a quotidiani e riviste, il “Domenicale” del “Sole24ore”, “Il Messaggero”, l“Espresso”, su temi che riguardano la letteratura ma anche la lingua, il costume, la mentalità. Da febbraio è il recensore per Repubblica di narrativa italiana. Ha tenuto cosi di scrittura presso varie università e cooperative culturali. E’ autore del documentario “Berlino città tatuata”(50’), realizzato nel 2011 per Rai Cinema. Ha svolto conferenze, a partire dalla seconda metà degli anni ’90, in varie università americane (Georgetown, NYU, Yale, UCLA, Brown…) e istituti di cultura nel mondo(New York, Washington, Parigi, Varsavia, Praga, Città del Messico, Rabat…). Nel 2007 ha vissuto a New York con una borsa Fulbright di ricerca presso la università Fordham. Dal 2016 membro del Cda della Biblioteca nazionale. Tra i suoi libri ricordiamo La nuova narrativa italiana (1995), Non c’è problema. Divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte (1997), Maestri irregolari. Una lezione per il nostro presente (2007), Meno letteratura, per favore (2010), Pasolini (2012), Poesia come esperienza. Una formazione nei versi (2013) e Roma è una bugia (2014). Per Bompiani ha pubblicato Dizionario della critica militante (con Giuseppe Leonelli, 2007) e Indaffarati (2016).

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