Daniele Maria Pegorari – “Narrare la malattia, fra dolore e metafora sociale”

Edizione 2023
LUOGO:

Museo Civico - Bari


PERIODO:

25 Gennaio 2023

DETTAGLI:
Narrare e comunicare la malattia per il benessere della società

Museo Civico, 25 gennaio 2023 – ore 18.00

Dialoga con l’autore Maria Celeste Maurogiovanni e Maria Gabriella Caruso

Introduzione all’incontro: L’antropologia medica e soprattutto la sociologia della salute hanno messo al centro della propria attenzione, negli ultimi decenni, il modo in cui i pazienti si rapportano alla loro esperienza e la offrano all’esterno, attraverso una narrazione. Si osservano delle modalità ricorrenti che dipendono anche da sostrati culturali, ideologici e religiosi che interagiscono con i caratteri personali e il vissuto di ciascuno. Questi studi attraggono altresì l’interesse del sociologo della letteratura, poiché è possibile ricavarne moduli applicabili anche alle scritture letterarie vere e proprie, che raccontano storie di malattia in modo realistico oppure in forma allegorica. In entrambi i casi lo snodo salute/infermità interroga la sacralità inviolabile del corpo individuale, ma anche la risposta della società che accoglie o respinge il malato, ne organizza gli spazi o ne prescrive i tempi per il reinserimento nella comunità, stabilisce infine quale sia l’interesse generale. Col sussidio di qualche esempio letterario, la conferenza mostrerà come i principali modelli di rappresentazione della malattia possono diventare anche un discorso sulla società.

Daniele Maria Pegorari (1970), professore di Sociologia della letteratura e Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bari, condirettore dal 2000 della rivista interdisciplinare «incroci» e Accademico Pugliese delle Scienze, è autore di libri su Dante (Vocabolario dantesco della lirica italiana del Novecento; Il codice Dante; e Dante, l’Immaginario), sulla poesia italiana e pugliese (fra cui tre libri su Luzi; Critico e testimone. Storia militante della poesia italiana 1948-2008; e Les barisiens) e sulla critica della modernità (Umberto Eco e l’onesta finzione. Il romanzo come critica della post-realtà; Scritture precarie. Editoria e lavoro nella grande crisi 2003-2017; Letteratura liquida; Amleto o lo specchio oscuro della modernità. Tre secoli di riscritture italiane 1705-2019; e, con Valeria Traversi, Il futuro in una stanza. Dialogo letterario dentro e oltre la pandemia). In numerose edizioni scientifiche sono apparsi suoi articoli anche sul Cantico dei cantici, Inferno i, Tommaso Fiore, Ungaretti, Satta, Bodini, Pasolini, Calvino, Serricchio, Angiuli, Oldani e altri.

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